COME CREARE UN CLOUD GRATIS

Oggi vi voglio parlare di Tonido un programma che, pur non essendo direttamente collegato all'ambito radiofonico, potrebbe esservi di aiuto nella gestione della vostra emittente che sia essa web o fm.

Ormai tutti conosciamo o abbiamo sentito parlare almeno una volta del cloud, la famosa nuvola sul web dove conservare i propri dati. Ci sono diverse aziende che forniscono questo servizio: Google con il suo Drive, Apple con Icloud, Dropbox, ecc... In genere hanno piani gratuiti con spazio limitato, che può essere aumentato pagando un canone mensile o annuale. Il cloud è molto comodo sia per effettuare backup costanti, sia per la condivisione di file su più pc e/o smartphone.
Chiaramente è difficile pensare che una radio riesca a sfruttare i piani gratuiti, data la mole di dati da backuppare/sincronizzare, quindi gli occorrerebbe sicuramente stipulare contratti a partire dai 99€ l'anno.

In realtà grazie a Tonido, abbiamo un'altra possibilità. 
Se il nostro studio è raggiunto dalla banda larga (sistemi fibra FTTCAB o FTTH) possiamo benissimo far diventare un nostro pc/server la nostra nuvola personale in forma totalmente gratuita. Disponibile per Windwos, Osx e Linux, scaricando l'install di Tonido Server e dopo aver registrato un account, in pochi minuti siamo in grando di attivare il nostro cloud selezionando dal nostro computer le cartelle che si vogliono condividere e sincronizzare.
Una volta eseguita l'operazione di condivisione i vostri file saranno disponibili: via web, via APP su smartphone Android ed Apple, e sui pc dove verrà installato il Tonido Client. Quest'ultimo vi permetterà di scegliere quali dati scaricare e quindi sincronizzare con il server. Naturalmente la sincronizzazione dei file può essere manuale o automatica.

Attenzione però perchè, al contrario dei servizi cloud esterni sopra citati, qui i dati rimangono "in casa" e questo vuol dire che occorre organizzarsi in autonomia per effettuare backup costanti delle risorse condivise per evitare spiacevoli perdite di dati.
L'utilizzo di un sistema cloud può essere molto utile per le emittenti che hanno collaborazioni esterne, permettendo uno scambio di dati veloce e costante senza dover ricorrere a mail, server ftp o servizi di download esterni.

LA QUALITA' DELLO SPOT PUBBLICITARIO PREMIA SIA LA RADIO, CHE L'INVESTITORE.

Nello scorso articolo abbiamo parlato di come le radio devono diventare cross mediali per trovare nuovi mercati, oggi invece parliamo del più tradizionale dei mercati: la pubblicità. Capita sempre più spesso di ascoltare all'interno di cluster pubblicitari, soprattutto sull'emittenza locale, spot discutibili per qualità audio o per produzione. Questo accade perchè, pensando al risparmio, non si fanno realizzare gli spot a professionisti del settore. 
Si fa il terribile errore di pensare che l'importante sia trasmettere il messaggio pubblicitario senza curarne l'"aspetto", nulla di più falso.
Mandare in onda "bella" pubblicità è importante esattamente quanto un bel jingle o una bella voce; proviamo a capire insieme il perchè.

Se si analizza per quanto tempo la pubblicità va in onda in un'ora, ci si accorge che siamo nell'ordine del quarto d'ora o poco meno, ed equivale al tempo di circa 4 canzoni o addirittura al tempo massimo che ha uno speaker in un'ora per fare i suoi interventi. Un quarto d'ora è anche l'unità di misura che si usa per la rilevazione degli ascolti di una radio, insomma è un tempo importantissimo per un'emittente radiofonica; e quindi anche il tempo della pubblicità va curato al meglio.
Come ho anticipato nel titolo, mandare in onda dei bei promo pubblicitari premia la radio in termine di qualità estetica, se così possiamo definirla, ma premia soprattutto l'investitore che riuscirà ad ottenere una penetrazione maggiore nei confronti degli ascoltatori, ottimizzando il suo investimento. Questo meccanismo innesca un processo di continuità lavorativa tra le parti che non può che giovare alle casse sempre più vuote di molte radio locali.

Ma chi deve chiedere e pretendere questa qualità? A mio avviso, in prima battuta, deve essere sempre la radio, perchè non tutti i clienti hanno un ufficio marketing e una produzione che ne curi la pubblicità. La radio si deve preoccupare di avviare collaborazioni con studi di produzione con all'interno dei professionisti, che siano essi dei copy o voci. A questo punto però la domanda nasce spontanea, perchè questo non accade nella totalità dei casi? La risposta, come anticipavo nelle righe precedenti, è la solita: i soldi.
Naturalmente uno spot prodotto da professiosti ha un suo impegno economico, ma sta sempre alla radio far capire al cliente quanto sia importante avere una pubblicità mirata e ben realizzata. Quello che sta accadendo, invece, è che gli uffici pubblicità per attirare clienti regalino o vendano a prezzi stracciati la realizzazione del spot, dovendo cosi poi affidarsi a strutture che producono spot per qualche decina di euro, con i risultati che tutti noi conosciamo.

Occorre formare gli uffici commerciali affinchè la loro missione non sia semplicemente quella di vendere spazi pubblicitari, ma quella di vendere pubblicità.

FORCE: MOLTO PIU' DI UN WALL, MOLTO PIU' DI UN MONITOR PUBBLICITARIO

Vi ho già parlato della 22HBG in occasione dell'articolo di presentazione di STREAM. Quest'oggi, invece, tocca ad un altro prodotto che può essere molto trasversale nel suo utilizzo: FORCE.
FORCE è una piattaforma cloud che permette di visualizzare contenuti multimediali provenienti dal web e dai social, su TV e display digitali collegati a un piccolo apparato, attraverso una vasta gamma di applicazioni.

Visto funzionare potrebbe sembrare uno dei tanti servizi di pubblicità a monitor (wall) che sempre più spesso si trovano nei locali, che visualizzano pubblicità e contenuti (spesso inutili e non aggiornati) ad una qualità discutibile e con un appile nei confronti dell'utente finale quasi a zero, data la sua passività. Questo accade perchè per svolgere questo tipo di servizio vengono generati dei veri e propri flussi video, con tutto quello che ne comporta in termine di costi e qualità.
E' chiaro che questo rende il servizio pressoché inutile sia per chi investe nella pubblicità, sia per il potenziale cliente finale che dovrebbe essere attratto da questo servizio.

FORCE sconvolge completamente la presentazione e la gestione di questa tipologia di servizio, basandosi su un  dashbord di programmazione estremamente intuitiva e totalmente personalizzabile, superando la necessità di generare un flusso streaming video, ma soprattutto rendendolo interattivo con l'utilizzo dei social.
La pubblicità potrà essere alternata con altri contenuti come: video, immagini, post e commenti social in real time. In questo modo l'utente finale diventa parte integrante del sistema pubblicitario e d'intrattenimento.

Ovviamente FORCE non è utile solo nel settore pubblicitario ma, grazie alla sua dinamicità, anche nell'intrattenimento e nella gestione e realizzazione di eventi.
Può diventare:

- un social wall per un concerto con la visione a video di post e foto scattate e pubblicate sui social;
- un moderatore di conferenze, utilizzandolo per la proiezione di slide con la possibilità di inviare domande ai      relatori a video, in automatico, direttamente dal proprio smartphone;
- un aggregatore per coinvolgere e animare il pubblico di un locale tramite i social.

Ma andiamo a vedere nello specifico cosa possiamo configurare all'interno del nostro FORCE:

- Social Network: associare una pagina facebook, instagram, twitter o direttamente gli hashtag di un argomento  per pubblicare status e foto, con possibilità di programmazione e moderazione automatica o manuale;
-
Media Player: per visualizzare video da youtube o in locale;
-
Sito web: incorpora alcune pagine o la totalità di un sito web;
-
Slide Show: permettere la costruzione di una galleria d'immagini;
-
Live News: incorpora gli rss da siti esterni;
-
EasyText: permette di scrivere del testo a video;
-
Geckoboard: per visualizzare la tua dashboard aziendale;
-
Googleslide: per la proiezione di slide per presentazioni;
-
FmWorld: permette di riprodurre, in sottofondo, le radio presenti nell'aggregatore italiano più famoso di radio FM  e webradio;
- Engage: per gestire l'interazione con il tuo pubblico;
-
Tripadvisor: per visualizzare in real time le recensioni del tuo locale;
-
Wheater: per le immancabili previsioni meteo.

 

Insomma come potete notare sono svariate le soluzioni dove FORCE può essere protagonista e fare la differenza; all'inizio dell'articolo dichiaro che è uno strumento trasversale e infatti viene apprezzato sia da chi vende pubblicità, da chi fornisce intrattenimento, da chi organizza eventi e conferenze ma anche dal semplice proprietario di un locale. Lo si può usare per riprodurre video, immagini o testo e nel frattempo tenere in sottofondo una delle tante radio contenute all'interno di FM World, il portale dedicato al mondo delle radio.

Voglio concludere l'articolo con la frase che trovate nella home del sito di FORCE:

Abbiamo sviluppato un sistema che trasforma un display digitale in uno strumento di coinvolgimento, informazione ed interazione con il pubblico, attraverso i social e il web”.

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